Husqvarna a rischio 202 lavoratori

husqvarnamotorcycledelocalizzazionesmentita.jpg_650Biandronno :Incontro decisivo per i 202 lavoratori dello stabilimento Husqvarna di Cassinetta a Biandronno.  In queste settimane all’Agenzia regionale per il lavoro, a Milano, sono state  discusse nei dettagli le procedure di cassa integrazione e di mobilità volontaria. Oggi scadono infatti le 13 settimane di cassa integrazione ordinaria attivate all’inizio dell’estate: da lunedì scatterà dunque un altro, triste gradino nel percorso d’abbandono del Varesotto da parte dello storico marchio di moto. La cassa integrazione straordinaria avrà la durata di un anno, quindi per i lavoratori sarà possibile andare in mobilità fino ai prossimi di aprile. Alcune persone, poco più di una ventina, lo ha già fatto in questi mesi, ma all’azienda restano in carico ancora 202 lavoratori.

Al tavolo siederanno, oltre al funzionario dell’agenzia regionale, le organizzazioni sindacali, una delegazione di Univa e naturalmente i proprietari del gruppo austriaco Ktm , che ha rilevato Husqvarna lo scorso marzo da Bmw. Annunciando subito di voler disimpegnarsi dallo stabilimento di Cassinetta. «Il percorso è già stato definito – spiega un collaboratore della Fiom-Cgil – ora l’azienda deve dirci quanti soldi è disposta a sborsare per sostenere i lavoratori in questa situazione. La mobilità è esclusivamente su base volontaria e finora le proposte avanzate sono state irricevibili: dal momento che non è stata dimostrata alcuna volontà di tenere aperto lo stabilimento, almeno che ci sia un impegno economico di un certo tipo». Il rischio, altrimenti, è che gran parte dei 202 lavoratori si ritrovi tra un anno senza prospettive e senza ammortizzatori sociali. Nel sito produttivo di Cassinetta (a Biandronno),si sta ancora lavorando, gli operai sono all’opera per ultimare la produzione già avviata al momento dell’arrivo di Ktm, ma una volta terminati gli ultimi modelli i macchinari si fermeranno.

In definitiva?«Adesso è prematuro parlare del futuro dello stabilimento – dice un collaboratore-, di eventuali ingressi di nuovi imprenditori (in estate è circolato il nome del, presidente della varesina MV  e della proprietaria di Husqvarna fino al 2007). Prima di tutto bisogna affrontare la questione economica con Ktm: prevedo una trattativa lunga e complicata, perché gli austriaci devono modificare radicalmente la loro impostazione. É quello che ci hanno detto gli stessi lavoratori:per andare via da Husqvarna vogliono una contropartita economica adeguata». A Milano si gioca una partita importante per i 202 dipendenti, tuttavia la sensazione è che sia in realtà un nuovo fischio d’inizio: le trattative, anche individuali, proseguiranno fino ad aprile 2014, termine ultimo per andare in mobilità.

 

 

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