Il burattinaio di Biandronno

Gualberto Niemen, il burattinaio di Biandronno

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curava i suoi burattini come suoi figli, per lui un pezzo di legno non era affatto inutile anzi, era vivo… questo signore sembrerebbe un Geppetto ma in realtà non era altro che …

Nato il 6/8/1905 e dopo una lunga vita da burattinaio muore quasi centenario, nel 2003.

Gualberto Niemen era uno dei più vecchi burattinai d’Italia.
Abitava a Biandronno, sulle sponde del lago di Varese, ma per cinquant’anni ha percorso in bicicletta la Pianura padana con il suo teatrino viaggiante. “Gli applausi cancellano la fatica” diceva. Viveva in una casa che fungeva  anche da laboratorio, quello era il luogo dove tutte le sue opere avevano origine.

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I due burattini Gianduja e Testafina

Negli ultimi anni di vita divenne quasi cieco, ma grazie alle sue radici era molto agile; infatti proveniva da una famiglia di trapezisti e giocolieri. Suo padre, Giuseppe Niemen , avrebbe voluto che anche lui seguisse la tradizione di famiglia e, anche se Gualberto era campione nel triplo salto mortale, la sua passione erano i burattini.

Questa passione nacque quando era giovanissimo ,assistendo agli spettacoli dello zio. Talmente si era appassionato ai burattini che decise di cominciare costruirne alcuni lui e così diede vita al mitico Gianduja e al divertente Testafina che con il suo ottimismo rubava sempre una risata! Da questi due “pezzi di legno” nacque la sua vita da burattinaio.

In ricordo del Geppetto di Biandronno “ GUALBERTO NIEMEN”
                                                                                                       Di Aurora Cappelli
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