PERCHE’ IL 27 GENNAIO SI FA UN MINUTO DI SILENZIO IN TUTTO IL MONDO ?

Nel giorno della memoria tutto il mondo ricorda la vittime Ebree del fascismo e dell’Olocausto.

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La risposta è questa:                                                                                                       Nell’anno 2000 fu fatta una legge che diceva che era necessario stabilire un giorno per non dimenticare tutti quegli ebrei che durante la “Seconda Guerra Mondiale” sono morti, chiamato il Giorno della Memoria, il giorno stabilito fu il 27 Gennaio.

Ma perché fu deciso proprio questo giorno ?

newShoah_Il_27_Gennaio_Si_Aprirono_Le_Porte_Di_AuschwitzBeh, questo lo spiega il primo articolo della legge , che così recita: “La repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altra vite e protetto i perseguitati.”

Cos’è l’olocausto?

Parlare di shoa o di Olocausto è la stessa cosa, sarebbe lo sterminio per opera dei Nazisti  su milioni di ebrei questo fatto avvenne in Europa durante la Seconde Guerra Mondiale, un genocidio che coinvolse circa 6 milioni di ebrei.

Cosa succedeva nei campi di concentramento e di stermino?

I nazisti per eliminare tutti i soggetti ritenuti inutili crearono campi di concentramento e di stermino.                                                                           Nei primi i prigionieri venivano classificati in base al loro stato di salute. Se erano deboli e quindi non potevano lavorare venivano mandati nelle camere a gas che erano camuffate da docce, se invece erano in grado di lavorare venivano sfruttati per lavori pesanti e non gli veniva dato neanche da mangiare e quindi spesso anche loro morivano. Invece i campi di stermino erano campi pensati esclusivamente per la soppressione delle persone. L’olocausto invece è stata l’ultima tappa della politica antisemita approvata da Adolf Hitler.

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Durante gli anni ‘20 e ’30 l’antisemitismo era comune in Europa ma trovò slancio attraverso la pubblicazione del Mein kampf che all’inizio non era presa in considerazione ma divenne più popolare quando Hitler prese potere. Dal 1933 le misure antisemite si succedettero: iniziarono con il boicottaggio delle attività economiche degli ebrei tedeschi, vennero arginate le loro attività e con le leggi di Norimberga, gli ebrei furono lasciati fuori dalla vita sociale tedesca. In seguito gli ebrei furono fatti emigrare e molti furono catturati e imprigionati nei campi di concentramento e di sterminio.

Uno dei ricordi più diffusi dell’olocausto è il Diario di Anna Frank scritto da una giovane ragazza ebrea vissuta ai tempi della deportazione.

 Articolo di Davide Fossi                                                                                 

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